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 giovedì 18 febbraio 2016

ACR MESSINA

Con la Paganese… pareggio pesante

di Domenico Interdonato


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Una settimana piena di grandi novità si è conclusa con una partita giocata in maniera distratta e recuperata con tanta tenacia dalla grinta dei nuovi arrivati, la precisione di Barisic e la forza di Scardina premiano alla fine il Messina. Il nuovo Di Napoli inventa una “nuova” difesa, in una squadra che viaggia ad una media di tre gol subiti a partita nelle ultime gare, non si inventano i difensori di ruolo. L’unico posto dove non si deve cambiare mai è la difesa, i sostituti devono essere di ruolo non adattati anche a costo di mettere uno del settore giovanile “vecchia regola non conosciuta da molti”. Si tira avanti con un punto e una buona consolazione, gli acquisti sono stati azzeccati, il pubblico ha apprezzato i nuovi arrivi. Almeno in avanti l’evanescenza si è trasformata in sostanza ed allora avanti piano, cercando di limitare sempre il carico di reti subite.

Nella scorsa settimana ricordiamo il saluto al grande Antonio Ghelfi, difensore del mitico Messina “1963” e volato in cielo all’età di 75 anni, poi l’altro saluto ad Alessandro Parisi, che ha deciso di appendere al chiodo le scarpette. Grazie con un fiore per Antonio e un grazie particolare ad Alessandro, con la speranza di poter dare ancora un contributo a questa squadra da dirigente. Domenica di S. Valentino mancata pochi gli innamorati nelle tribune, ma bisogna insistere la società deve essere aiutata da tutti, le condizioni meteo hanno distratto tanti tifosi, ma il nocciolo duro era presente ed ha sostenuto la squadra fino all’ultimo. La prossima gara si svolgerà a Matera e anche qui sarà una battaglia, adesso le società si sono tutte rinforzate e nessuno più vuole sprecare nulla, il Messina fortunatamente ha accumulato una buona dote di punti che gli permettono ancora una certa tranquillità, certo i tanti goal subiti fanno riflettere tanto, il reparto arretrato è quello dove dovrà lavorare sodo mister Di Napoli.

La considerazione finale è questa: Giocare su un terreno spelacchiato ed al limite del decoro non è facile, soprattutto per calciatori come Tavares e Gustavo, ma purtroppo questo passa il convento ed allora, andiamo avanti con la speranza di creare fin dal prossimo anno, anche a Messina un decoroso centro sportivo con almeno cinque campi in erba, dove far allenare la prima squadra e poter far crescere i nostri giovani talenti.


 


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