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 giovedì 29 gennaio 2015

SALUTE E BENESSERE

La dieta contro il Colesterolo in eccesso

di Redazione


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La prima cosa da fare, nel trattamento dei livelli elevati di colesterolo, è di seguire una dieta che ne diminuisca il più possibile il livello nel sangue. La dieta dovrà essere povera di grassi animali e, relativamente, ricca di acidi grassi polinsaturi, perché essi tendono a diminuire i livelli di colesterolo. Tale aumento però è molto variabile da persona a persona. Inoltre, nel nostro organismo esistono meccanismi di autoregolazione variabili da persona a persona. È necessario evitare un eccessivo riscaldamento dei grassi e, comunque, limitare temperature troppo elevate e tempi di cottura, eccessivamente, lunghi. Tra gli alimenti che rientrano nella lista di prodotti che causano l’insorgenza di tale patologia troviamo i prodotti lattiero-caseari (formaggi, latte intero, panna, burro), le carni grasse e i loro derivati e particolari oli vegetali (olio di palma e, soprattutto, olio di cocco).

L’assunzione di olio di oliva, particolarmente, ricco di grassi monoinsaturi
, soprattutto, acido oleico, quale presenta due vantaggi: fa diminuire il livello nel sangue delle lipoproteine a bassa densità LDL e VLDL – che trasportano quella parte di colesterolo che tende a permanere nel sangue e a depositarsi sulle pareti delle arterie (“colesterolo cattivo”) – e non modifica, o addirittura fa aumentare, i livelli di un altro tipo di lipoproteine: le HDL, che operano, utilmente, per rimuovere il colesterolo dal sangue e dai depositi nelle arterie e per avviarlo alla eliminazione (“colesterolo buono”). I grassi del pesce sono ricchi in acidi grassi polinsaturi del tipo omega-3, capaci di far diminuire nel sangue tanto il livello dei trigliceridi quanto la capacità di aggregazione delle piastrine (ossia il rischio di trombosi), proteggendo così l’organismo dalla possibile insorgenza di malattie cardiovascolari.

COME COMPORTARSI in caso di insorgenza


Moderare la quantità di grassi ed oli che usiamo per condire e cucinare. Utilizzare, eventualmente, tegami antiaderenti, cotture al cartoccio, forno a microonde, cottura al vapore, etc.
Limitare il consumo di grassi da condimento di origine animale (burro, lardo, strutto, panna, etc.).
Preferire i grassi da condimento di origine vegetale: soprattutto, olio extra-vergine d’oliva e olio di semi (non vari).
Usare i grassi da condimento, preferibilmente, a crudo ed evitare di riutilizzare i grassi e gli oli, già, cotti.
Non eccedere nel consumo di alimenti fritti.
Mangiare più spesso il pesce, sia fresco che surgelato (2-3 volte a settimana).
Preferire, tra le carni, quelle magre ed eliminare il grasso visibile. Se vi piacciono le uova ne potete mangiare fino a 4 per settimana, distribuite nei vari giorni.
Se consumate tanto latte, scegliete, preferibilmente, quello scremato o parzialmente scremato, che, comunque, mantiene il suo contenuto in calcio.
Tutti i formaggi contengono quantità elevate di grassi: scegliete, comunque, quelli più magri, oppure consumatene porzioni più piccole.
Se volete controllare quali e quanti grassi sono contenuti negli alimenti, leggete attentamente le etichette.


 


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