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 domenica 10 gennaio 2016

INGEGNO

Il Diritto d’Autore

di Olga Cancellieri


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Ogni idea merita di essere tutelata, perchè un’idea esprime la creatività di un individuo, per questo nasce il diritto d’autore che tutala il creatore di una qualsiasi opera, sia essa letteraria, teatrale, musicale, cinematografica, pittorica, fotografica, artistica nel senso più ampio del termine. Tale diritto consente all’autore di poter disporre in modo esclusivo delle sue opere, di rivendicarne la paternità, di decidere se e quando pubblicarle, di opporsi ad ogni loro modificazione, di autorizzarne ogni tipo di utilizzazione e di ricevere i relativi compensi, retribuzione dovuta a chi ha creato un’opera, e quindi rivendicandone la paternità. Le opere creative sono un bene prezioso: sono espressione di un lavoro intellettuale che la legge tutela come ogni altro lavoro. Per questo esiste il diritto d’autore, che nasce nel momento stesso in cui nasce l’opera. Al diritto d’autore il nostro ordinamento riserva una tutela sia patrimoniale che morale. Un diritto morale, di carattere personale e quindi inalienabile. I diritti morali attengono alla difesa della personalità dell’autore.

Essi tutelano l’opera d’ingegno da atti che possano arrecare pregiudizio alla persona dell’autore riguardo a: paternità dell’opera, integrità dell’opera (modifica, deformazione, decurtazioni), l’onore e la reputazione della figura dell’autore. I diritti morali sono imprescrittibili, irrinunciabili, inalienabili e sono illimitati nel tempo in quanto durano per sempre (possono essere fatti valere anche dagli eredi). Un diritto patrimoniale, articolato in una serie di facoltà di utilizzazione dell’opera, tra loro autonome ed esclusive. L’aspetto patrimoniale del diritto d’autore è rappresentato dalla possibilità di trarre vantaggi di ordine economico dall’utilizzazione dell’opera dell’ingegno. Affinché questa possibilità astratta diventi concreta occorre che l’opera si esteriorizzi attraverso la pubblicazione, intesa come prima comunicazione a un pubblico indifferenziato in una delle forme in cui può esprimersi l’attività creativa umana. La Legge Speciale pone il diritto di pubblicare l’opera al primo posto tra i diritti patrimoniali spettanti all’autore, in quanto è con la pubblicazione che ha inizio l’utilizzazione dell’opera e quindi la sua protezione. I diritti patrimoniali si riferiscono a pubblicazione, utilizzazione economica, riproduzione, trascrizione, esecuzione, rappresentazione, recitazione, diffusione, traduzione, rielaborazione, noleggio e prestito dell’opera.

Si tratta di diritti esclusivi sull’opera, che l’autore può cedere ad altri: nessuno può esercitare tali diritti se non autorizzato dall’autore. I diritti di utilizzazione economica sono alienabili e possono essere acquistati, venduti, trasmessi. A differenza dei diritti morali, i diritti patrimoniali hanno una durata limitata nel tempo. Il periodo normale di tutela dei diritti di utilizzazione economica delle opere dell’ingegno comprende la vita dell’autore e settant’anni dopo la sua morte. Allo scadere del termine protezione legale l’opera cade in pubblico dominio e quindi può essere liberamente utilizzata da chiunque in ogni forma e modo, senza che occorra richiedere a qualcuno l’autorizzazione preventiva o corrispondere compensi o diritti per l’utilizzazione. Non bisogna dimenticare che tutti i diritti di utilizzazione economica di un’opera d’ingegno sono trasferibili agli eredi ed a terzi. Infine, non c’è nessuna formalità amministrativa da seguire per ottenere il riconoscimento dei diritti d’autore sull’opera. Il diritto d’autore nasce automaticamente con la creazione dell’opera stessa.


 


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