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 martedì 13 settembre 2011

UN MARE DA VIVERE

“PALIO DELLE CONTRADE MARINARE”

di Rosario Lo Faro


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Domenica 11 settembre c.m., si è rinnovata l’antica tradizione dei palii marinari di Messina con l’“ormai” classico Palio delle contrade marinare, organizzato dal Circolo Ricreativo Riviera Pace in collaborazione con la sezione della Lega Navale Italiana di Messina e con il patrocinio del comune di Messina.

Partenza, entusiasmante, in questa edizione 2011. Ai nastri di partenza da Fiumara Guardia, per percorrere i 1800 metri con arrivo davanti alla Lega navale in località Grotta, si contendevano la gara cinque equipaggi: Pace con il Circolo Ricreativo Riviera Pace; Grotta, Lega Navale Italiana; Case Basse, Motonautica e Velica Peloritana; Papardo, Associazione Rosa dei Venti; Paradiso, Club Nautico Paradiso.

Penalizzate dal sorteggio della vigilia Paradiso e Case Basse, rispettivamente alla IV e V fila, vista la corrente montante di scirocco al momento della partenza sino all’arrivo.

U paliu, così, inteso dagli abitanti della riviera nord, a significare l’importanza di questa gara che chiude la stagione delle manifestazioni marinare, rappresenta, sicuramente, l’espressione più genuina dello spirito e della cultura marinara delle nostre contrade, momento questo che veniva vissuto, già, a partire dal XVII secolo, alla seconda domenica di settembre, nel quadro delle festività in onore di Maria SS. delle Grazie, Patrona di Pace.

Torniamo alla competizione. Dopo il via dato dal giudice di gara, il nostromo Giovanni Currò, dell’Associazione velica motonauti “La Peloritana”, le imbarcazioni attorniate da numerose barche di cittadini appassionati e attirati dalla disputa, oltre alla motovedetta dei Carabinieri e le pilotine dello stretto, prendevano il percorso.

Dopo qualche centinaio di metri passava al comando l’imbarcazione di Pace, seguivano, in una impegnatissima e faticosa lotta per il secondo posto, le imbarcazioni di Papardo e Grotta, mentre si staccavano dalle altre quelle di Paradiso e Case Basse, ormai, tagliate fuori dalla competizione.

Costante e fluido nella voga l’equipaggio vincitore e, soltanto, a poche centinaia di metri dall’arrivo, si definiva l’esito per il piazzamento d’onore che è stato, dopo una dura lotta, aggiudicato dall’equipaggio di Papardo.

Dunque, questo l’esito finale del palio: al primo posto Pace seguito da Papardo, poi Grotta, quindi, Paradiso e, a chiusura della gara, il giovane equipaggio di Case Basse. Alla premiazione seguita da un folto pubblico erano presenti, oltre al presidente della Lega navale, Carmelo Recupero; l’assessore alle politiche del mare, Giuseppe Isgrò, che ha preso impegni per il futuro delle manifestazioni marinare, argomento del quale parleremo, a tempo debito, quando saranno i fatti a stabilire le future attività marinare della nostra Messina.

Ciò che interessa, oggi, è che queste tradizioni non vengano perdute, ma tramandate ai più giovani, poiché Messina è una città di mare e i cittadini che amano il mare ameranno con più ardore la loro città.

Delizioso, infine, come sempre l’intervento della poetessa Maria Costa dichiarata, dalla Regione siciliana, patrimonio vivente della nostra terra che, con le sue poesie dialettali, dona lo spirito giusto a queste spettacolari iniziative.


 


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