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 martedì 6 ottobre 2015

ECOSISTEMA

La Shell abbandona le trivellazioni in Artico

di Maria Schillaci


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Il WWF ha accolto il 28 settembre 2015, una notizia stupenda: la ditta Shell ha deciso di porre fine alle trivellazioni in Artico che, mettono in serio pericolo la fauna, la pesca e le popolazioni locali. La Shell si è resa conto di come il benessere della vita, del nostro clima, sia molto più importante delle ricerche petrolifere. A posto fine al rischio enorme per l’equilibrio prezioso del nostro ecosistema. Anche la ditta Italiana ENI dovrebbe seguire questo importante esempio. “Bisognerebbe investire di più in prodotti ‘low carbon’ – come dichiara Mariagrazia Midulli responsabile “Clima ed Energia” del WWF Italia – non andare a sprecare risorse e tempo per la ricerca di combustibili fossili in zone remote del pianeta, provocando danni irreparabili. Si deve guardare ad un futuro migliore, verso energie pulite e rinnovabili”. Il WWF è super impegnato in questi giorni nella “Campagna Clima”, dove si analizzano gli effetti del riscaldamento globale.

La calotta Artica si riduce sempre più e se avanza il riscaldamento globale con il ritmo attuale, prima della metà del secolo, l’Artico sarà privo di ghiacci nei mesi estivi. L’amore per il nostro Pianeta e per tutta la vita che ne fa parte deve iniziare dentro ognuno di noi, sempre, con gesti quotidiani... solo così possiamo sperare in grandi passi come quello di intere ditte. Solo così possiamo continuare a credere in qualcosa di positivo, a coltivare “semi” che si trasformino in sogni, in salute, in positività, in un futuro migliore per il nostro Pianeta.


 


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