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 venerdì 24 luglio 2015

MARETERAPIA

ANFFAS Messina – Una giornata al mare con lo sguardo semplice dei bambini

di Valerio Villano Barbato


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Sono circa le ore 11,00 quando il festoso Gruppo colorato degli amici dell’“ANFFAS” invade, pacificamente, la spiaggia del Lido della “Lega Navale Italiana”, sez. Grotte. Per il terzo anno consecutivo, il Progetto “Mare da vivere… senza barriere” vede la partecipazione dell’Associazione presieduta dal dott. Bruno Siracusano. A guidare ragazzi e ragazze di tutte le età, è un piccolo team capitanato dalla dott. Barbara Cavallari, psicologa e psicoterapeuta del Centro: “Anche quest’anno dobbiamo ringraziare il dott. Lo Faro e gli amici della ‘Lega Navale’ che ci hanno permesso di compiere questa esperienza, per noi elemento molto importante dal punto di vista inclusivo. A maggior ragione, se si pensa che, con l’assegnazione dell’Istituto Marino di Mortelle al CNR di Pisa, i ragazzi hanno rischiato di rimanere senza un giorno di mare”. La dott. Cavallari fa, appena in tempo, a “ringraziare” le istituzioni, sempre molto ricettive nei confronti dei più bisognosi, e una rappresentanza di “bagnanti” arriva a esprimere il proprio parere sull’odierna Giornata: “Il mare è bello, è divertente, si respira aria buona, si conosce altra gente, ci si diverte”.

Pensieri semplici, trasferiti dalla mente alla parola senza troppi filtri, un po’ come bambini da amare ed educare. E, a tale scopo, nessuno meglio della signora Rosalba, trent’anni di lavoro all’“ANFFAS” nel delicatissimo ruolo di educatrice, può essere in grado di tirare fuori il dono che ognuno di loro possiede: “Sicuramente, come tutti noi, ciascuno possiede la sua peculiarità. Quello che li accomuna è l’incredibile costanza, lo smisurato impegno che, inesorabilmente, li porta ad arrivare al risultato”. Ma un risultato è stato raggiunto dalla nostra società? “Mah, sicuramente, l’atteggiamento nei confronti dei disabili è, sicuramente, cambiato, tanto è stato fatto, ma molto altro rimane da fare. Fondamentale sarebbe un Progetto d’inserimento nelle scuole, in quanto dall’educazione scaturisce sempre tutto il resto”. Rosario è un po’ il factotum dell’Associazione “L’Aquilone” e i ragazzi ha imparato a conoscerli giorno dopo giorno: “Faccio il volontario da tanti anni, ormai, e posso dire con certezza che questa è una passione che ti gratifica molto. Oltre ai riconoscimenti morali, che sono all’ordine del giorno, ci sono tante di quelle situazioni comiche che molti non riuscirebbero nemmeno a immaginare”.

Purtroppo, l’altra faccia della medaglia è quella fatta di tante difficoltà, come ci spiega Maria Grazia, infermiera professionista al seguito dei ragazzi: “Molti di loro presentano criticità di vario genere, ma, a volte, mi accorgo che quello di cui più necessitano è solo un po’ d’attenzione e un po’ d’affetto. Giornate come questa sono fondamentali per regalargli un sorriso, un attimo di felicità. Ma se, ancora, è possibile svolgere attività come questa il merito è anche di persone come Agostino Florio, pre. dell’Associazione “Guardia Costiera Volontaria”: “Di anno in anno, rinnoviamo questa partecipazione volontaria in veste di vigilanza e sicurezza in mare. È un’esperienza di gioia, la cui condivisione non può che portare beneficio a chiunque ne faccia parte”. È un po’ come il mare, che con le sue onde porta a riva tesori che solo occhi di bambini possono scoprire, così è vivere con questi ragazzi che solo chi li ama li può capire.


 


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