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 lunedì 13 luglio 2015

UFFICIO POSTALE

Quando il Business supera la logica

di Rosario Lo Faro


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I servizi dell’ufficio postale sono fondamentali per un intero territorio che comprendono i villaggi di Ponte Gallo, Orto Liuzzo, Tarantonio, Marmora, Rodia, San Saba, Calamona, San Flippo, Corridore, Piano Torre, villaggi frequentatissimi nel periodo estivo. Oltre 15.000 persone risiedono come turisti nelle località sopra indicate. Ricordo che gli uffici postali di Orto Liuzzo e Rodia sono stati già soppressi con la chiusura, quindi per effettuare operazioni bisogna spostarsi in un altro Comune oppure nell’ufficio postale di Spartà, che dista oltre 9 km. Poste Italiane, sicuramente, riceve significativi contributi da parte dello Stato per consentire agli uffici postali periferici di garantire dei servizi essenziali, che per le famiglie e le imprese sono fondamentali nello svolgimento di moltissime attività quotidiane, come il pagamento delle utenze, il ritiro del denaro contante da parte dei titolari di conto corrente postale e l’invio di comunicazioni soggette al rispetto perentorio di scadenze, soprattutto quelle di carattere legale”.

È quanto dichiara il consigliere della VI Circoscrizione del Comune di Messina, Mario Biancuzzo (nella foto), in una sua lettera di protesta indirizzata agli organi preposti per evitare, ancora una volta, uno “scempio” che si perpetra nei confronti del Cittadino. Ma il business non ha logica, i Conti del mero guadagno, il dividendo agli azionisti non può influire sulla regolarità delle cose, non deve tenere conto della qualità dei servizi che si devono riconoscere a chi paga, onestamente e profumatamente, le tasse. In un Paese come il nostro, pieno di corruzione e disfattismo verso la popolazione, conta solo la “ragione” dei forti, di quelli che ci governano anche infrangendo le regole più ovvie. Insomma, un Paese nel quale la Legge e “debole con i forti e forte con i deboli”. Quante riflessioni si possono trarre leggendo le cronache del quotidiano e quanti bocconi amari siamo costretti a inghiottire tutti i giorni. Bersagliati da notizie che ci evidenziano il disfacimento italiano e la rabbia e la desolazione di chi vive nel territorio di quello che è sempre stato definito il “Bel Paese”. Oggi, ci rendiamo conto che è stato veramente un bel Paese, ma di chi? Solo di chi si è arricchito sulle spalle di onesti lavoratori che hanno contribuito alla rinascita dopo le vicissitudini catastrofiche del periodo bellico. E come diceva il Nostro amato Totò: Poste Italiane… “Ma mi faccia il piacere”!


 


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