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 venerdì 29 maggio 2015

ANNIVERSARIO

A Dieci Anni dalla Canonizzazione di Padre Annibale

di Alfonso Saya


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Si è celebrato il Decennale della Canonizzazione, da parte dell’indimenticabile Papa San Giovanni Paolo II, di un grande Figlio di Messina, Annibale Maria Dio Francia, con un Convegno. Numerosa è stata la partecipazione. Emblematico, molto significativo il titolo del Convegno, tratto da un verso di Lucio Piccolo: “Ma il fuoco non è sempre inferno”. Il fuoco dell’Amore, difatti, che ha infiammato il nostro grande Santo, chiamato, affettuosamente e con grande devozione, dal popolo “U Patri Francia”, ha “seminato” e aperto “la Porta della Bellezza della Santità”. Il “Fuoco del suo Amore”, della sua Carità cristiana, non si costruisce niente senza Cristo (“Senza di me non potete far nulla!”) ha spento “la bolgia infernale del malfamato Quartiere Avignone”, un ammasso di miseria morale e materiale dove – come ha rilevato il biografo del nostro grande Santo, Padre Angelo Sardone – 40 famiglie vivevano tra le putrefazioni di detriti, dimenticati e ghettizzati come fossero dei campi rom di oggi.


In quella bolgia infernale, nacquero laboratori, centri formativi, tipografie, le “caldaie dei poveri”, il forno “du pani ‘i Patri Francia”. Per questa grandiosa, gigantesca opera di bonifica, Giorgio La Pira ha definito Sant’Annibale “l’evangelica lampada sopra il moggio”, un’autentica Figura di Uomo di Dio. Un’autentica perla che basta a impreziosire nei secoli la storia di un popolo e di una Città. Tra le tante personalità vi era il mecenate Antonio Presti che nel suo intervento ha detto, senza voler stabilire, assolutamente, un confronto con il nostro grande Santo, che ha scelto lui, la via del “dono civile” che è frutto, ovviamente, della Fede, altrimenti sarebbe “pura filantropia”, per bonificare Librino, “il Quartiere Avignone” di Catania. Rivolto ai giovani, il Mecenate li ha invitati a essere (bellissima quest’espressione) “guerrieri di Luce”. Io aggiungerei della Luce del Vangelo (“Io sono la Luce, chi cammina con me, non cammina nelle tenebre!”). Il mondo, così buio e disastrato, ha bisogno di Bellezza che è il volto dell’Amore e l’Amore non ha altra sorgente che il Creatore.


 


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