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 giovedì 30 aprile 2015

CENTRO CAMELOT

La risposta è Mozart – L’armonia negli stati di disagio

di Domenica Timpano


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Un incontro culturale che ha reso un alto gradimento quello che ha avuto luogo, martedì 28 aprile, presso il Centro Diurno “Camelot”, che ha sede nella Cittadella Sanitaria “L. Mandalari”, a Messina, dove il genio creativo assoluto di Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791) è stato protagonista. Un pomeriggio particolare quello organizzato dal Centro “Camelot”, con la collaborazione delle Associazioni: “L’Aquilone”, “Il Centauro” e dell’Unione Stampa Cattolica Italiana “Ucsi”, sezione di Messina. Presente il musicista Nicolò Schepis che ha fatto apprezzare ai presenti l’arte del grande autore svelando, in modo coinvolgente, le peculiarità della sua musica e il livello artistico che non ha eguali. Nel suo discorso introduttivo di Presentazione del maestro e dell’Evento, il dott. Allone, con riferimento al tema dell’Incontro, La risposta è Mozart – L’armonia negli stati di disagio, ha evidenziato il ruolo della musica che, rendendo piacere e pace allo spirito, assume un carattere terapeutico negli stati di disagio. Il dott. Schepis, prima di introdurre Mozart, ha “istruito” il pubblico presente sui caratteri tipici della sua opera e del suo stile per fare meglio comprendere il cambiamento operato dal grande compositore.

Termini come simmetrie e specularità che implicano motivi periodici ricorrenti e uguali per rendere armonia all’opera, sonorità, che cambia nello stesso brano, modulazione, che sottintende un processo psicologico, effetti di rarefazione e dilatazione, processi fluttuanti creati dalle quinte, sono diventati, in breve, familiari a tutti per la bravura del maestro che si è avvalso di un grande schermo su cui si alternavano immagini illustrative, accompagnate da brani di musica. Quando, poi, ha parlato di Mozart, un acuto interprete dei tempi che cambiavano, della modernità che scardinava i vecchi equilibri, unico nell’universo per grandezza e genialità per avere creato equilibri armonici fra le parti, un doppio livello di equilibri armonici, movimenti dal basso che spostano a una tonalità diversa per avere dato vita a elementi dissonanti che sospendono e riprendono la cadenza e molto altro ancora che riesce difficile sintetizzare, l’attenzione ha toccato livelli altissimi.

L’avere assimilato le caratteristiche più innovative del tempo in cui visse, l’orecchiabilità e l’invenzione melodica della sua musica, l’alto livello di tecnica strumentale che cambiarono in modo drastico la figura del compositore e la forma già consolidata delle composizioni, fecero di Mozart il più amato e, forse, il più discusso dei compositori di tutti i tempi. Le numerose e acute domande poste dagli intervenuti al dott. Schepis hanno dato il segno dell’interesse suscitato e della partecipazione a un Evento che della passione per la cultura ha fatto il suo epicentro. Un ringraziamento particolare va al dott. Matteo Allone, dirigente responsabile del Centro “Camelot”, sensibile sostenitore di numerosi progetti che hanno la finalità di educazione, formazione in materia di arte e valorizzazione della cultura.


 


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