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 venerdì 27 marzo 2015

L’INTERVISTA

A tu per tu con il neo presidente dell’Ordine degli Avvocati di Messina

di Silvana Paratore


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L’elezione sostenuta da un grande consenso a presidente dell’Ordine degli Avvocati di Messina è arrivata dopo anni di grande impegno nell’Ordine al servizio dell’Avvocatura, all’avv. Ciraolo, e si è chiesto:

Qual è il ruolo dell’Avvocatura nella riforma della Giustizia?
Il ruolo dell’Avvocatura, a seguito dell’entrata in vigore della legge 247/12, di fatto esalta il ruolo sociale dell’Avvocatura tanto da cristallizzarlo nella norma che ha modificato le modalità di accesso alla professione forense. In particolare, all’atto del giuramento innanzi al C.O.A. riunito in sessione plenaria e non più nel corso di una udienza collegiale in Corte d’Appello, i neo avvocati per poter esercitare la professione devono assumere l’impegno di osservare tutti i doveri connessi all’attività “consapevoli della dignità della professione forense e della sua funzione sociale”.

L’Avvocatura è una professione di comprensione, di dedizione e di carità. Cosa pensa di questa citazione di Piero Calamandrei?
Credo che Calamandrei, e non spetta a me dirlo, nel corso di tutti questi anni sia stato sempre attuale nelle sue citazioni. Peraltro, va detto che i testi del Calamandrei sono ancora oggi la testimonianza della somma dei valori che ogni Avvocato incarna e per i quali si spende con la sua diuturna dedizione al proprio assistito.

Come realizzare una Giustizia di prossimità capillare e accessibile ma anche innovativa e sostenibile?
La collettività deve essere portata a conoscenza del fatto che l’Avvocatura messinese da qualche anno è baluardo di difesa della giustizia di prossimità che, da ultimo, è stata oggetto d’inaudita aggressione delle forze di governo che si sono succedute nell’ultimo quinquennio.Tale azione ha provocato la scellerata soppressione di tutte le sezioni staccate dei Tribunali italiani, ivi compresa quella di Taormina (con qualche rara eccezione), nonché di buona parte degli Uffici del Giudice di Pace. Ciò di fatto ha, inevitabilmente, privato anche il nostro territorio della giustizia di prossimità garanzia della presenza dello Stato e di quei presidi di legalità fondamentali per le tutele dell’intera collettività. Con l’ulteriore rischio di lasciare spazio all’ANTISTATO, alla criminalità organizzata che, in assenza di controllo, potrà meglio gestire i propri affari illeciti.

Come pensa possa incidere sul funzionamento della Giustizia e sui tempi di risposta all’utenza il nuovo processo telematico?
Il P.C.T. rappresenta la nuova frontiera dell’attività giudiziaria e, proprio per questo, l’Ordine degli Avvocati di Messina ha da subito contribuito e collaborato per la riuscita del progetto ministeriale. Siamo certi, infatti, che allorquando andrà definitivamente a regime, e cioè quando i Magistrati avranno ruoli più leggeri da gestire, il P.C.T. sarà la soluzione che garantirà snellezza e velocità al sistema giustizia.

Come risolvere le problematiche che l’Avvocatura Messinese affronta quotidianamente nel tentativo di esercitare ed espletare le funzioni proprie alla professione? E il nuovo Palazzo di Giustizia?
L’Ordine che mi onoro di rappresentare ha, ovviamente, come fine quello di garantire il decoro nello svolgimento dell’attività forense e il rispetto che la toga che indossiamo merita. Per fare ciò abbiamo un’interlocuzione quotidiana e serrata con i vertici della Magistratura messinese con i quali, anche in confronti serrati, ma nella doverosa considerazione reciproca dei ruoli, cerchiamo di raggiungere i predetti obiettivi. La questione “Palagiustizia Satellite”, invece, rappresenta il primo e ineludibile punto nel programma di questo Consiglio. Tant’è che, non avendo avuto riscontro alle rassicurazioni dell’Amministrazione Comunale sull’ipotesi Caserma “Zuccarello” nel termine prospettato del 28.2.15, nella seduta del 4.3.15 abbiamo deliberato di presentare un esposto alla Procura Generale della Corte dei Conti per accertare le eventuali responsabilità erariali di tutte le amministrazioni che si sono succedute dalla data di concessione del finanziamento (che oggi ammonta ad € 14.000.000,00) sino ai giorni nostri, tenuto conto che allo Stato la nostra comunità paga circa € 2.000.000,00 per fitti passivi di locali destinati ad uffici giudiziari o ad archivi. E certamente non fermeremo a queste iniziative la nostra azione.

In sintonia col pensiero di ogni singolo avvocato, circa l’attività di formazione e aggiornamento, presupposto indefettibile per l’esplicazione della nostra bella e coinvolgente attività professionale, qual è la programmazione posta in essere dal Consiglio?
Anche in materia di formazione obbligatoria questo Consiglio, sin dalla entrata in vigore del regolamento del C.N.F. (anno 2008), ha da subito predisposto un’intensa e valida offerta formativa. Colgo l’occasione, altresì, per ringraziare tutte le associazioni forensi che hanno da sempre contribuito all’implementazione della programmazione.

La crisi economica e di valori che stiamo vivendo è forte. Quale speranza si può nutrire per il futuro?
Il binomio valori/crisi deve essere messo in stretto collegamento, perché credo che il secondo sia in buona parte conseguenza del primo. Assistiamo, quotidianamente, a eventi che testimoniano il degrado crescente, ma abbiamo il dovere d’intervenire non solo con riferimento ai comportamenti dei nostri Colleghi, che potrebbero assumere una rilevanza disciplinare, ma anche all’esterno del Palazzo. A titolo meramente esemplificativo, mi piace ricordare che l’Ordine degli Avvocati di Messina, unitamente ai capi degli uffici giudiziari, si è fatto promotore di un progetto che vede la necessaria collaborazione di “MessinAmbiente”, con lo scopo di avviare la raccolta differenziata in tutti gli uffici. Ciò, ritengo, possa rappresentare un segnale di cambiamento che, provenendo da impostanti istituzioni cittadine, potrà costituire un ulteriore esempio e incidere sui comportamenti dei nostri concittadini.

In che modo l’Avvocatura può incidere su scelte importanti per lo sviluppo del territorio messinese?
Questa domanda mi riallaccia alla prima. Con la consapevolezza del naturale ruolo sociale, che va riconosciuto all’Avvocatura, sono certa che anche quella messinese avrà la capacità di dare il proprio contributo alla crescita economica del nostro territorio, mediante la partecipazione alla vita della nostra Città. Sapendo d’interpretare un sentimento diffuso, che le riconosce qualità umane e professionali, esprimo le mie più vive congratulazioni, certa dell’impegno che saprà profondere in direzione della legalità, della tutela del ruolo del difensore, del rispetto della deontologia professionale, della guida dei giovani avvocati e dei diritti dei più umili.



 


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