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 venerdì 5 dicembre 2014

RECENSIONE LIBRARIA

Giovanni Davoli – Giovani senza futuro?

di Alfonso Saya


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L’Autore di questo libro, l’on. prof. Giovanni Davoli, è stato lungimirante. Con trent’anni d’anticipo, ha previsto la crisi economica che massacra, specialmente, i giovani che hanno l’orizzonte chiuso, senza alcuna prospettiva, senza futuro. Colpisce, difatti, questo suo libro che ha un titolo di bruciante attualità “Giovani senza futuro?”. È una domanda, questa, retorica, inquietante, la più inquietante delle domande – al dire di Giorgio Almirante che ha prefazionato ed impreziosito il libro – una domanda che la vecchia generazione deve porre a se stessa perché non ha saputo, con una sana e costruttiva politica, risolvere i nodi dei problemi che, ora, sono arrivati al pettine. Basti pensare alla Legge truffa contro i giovani (legge 285); basti pensare, ed è questo il problema dei problemi rilevato dal prof. Davoli, al mancato collegamento della scuola al mondo del lavoro. Che senso ha affermare il principio del diritto allo studio se non si tutela e garantisce il diritto al lavoro (art. 4 Cost.) su cui è fondata la Repubblica? (art. 1 Cost.) La scuola media dell’obbligo svuotata di ogni esperienza di lavoro che dovrebbe essere manifestazione di cultura e di studio poiché il giovane nell’applicazione al lavoro scopre se stesso, le proprie attitudini, il proprio talento, alimenta solo illusioni e frustrazioni.

L’assunto del nostro Autore è, ancora, di piena e bruciante attualità. È da raccogliere il suo grido lanciato trent’anni fa: “Bisogna ritornare alla terra, occorre incentivare le aziende agricole collegando l’industria all’agricoltura; occorre creare un nuovo modello di sviluppo, restituendo l’uomo all’armonia con se stesso, con la natura e con Dio!”. Alcuni sindacati e i patronati hanno dato pessimo esempio – afferma l’on. Davoli – attraverso i “Corsi truffa”, fonte di innumerevoli denunce alla magistratura e di cospicui e illeciti guadagni! Questa denuncia – ripeto – è di bruciante attualità. Basti considerare lo scandalo scoppiato nella nostra città che riguarda, appunto, i Corsi di formazione professionale, i cosiddetti “Corsi d’oro”. Uno scandalo sconvolgente! Questi Corsi non sono serviti, affatto, a dare speranza e prospettive ai giovani disoccupati, sono serviti solo per scopi ignobili! Sono chiamati “Corsi d’oro” perché, attraverso il sistema clientelare, hanno distratto milioni di euro per impinguare alcuni politici e le rispettive famiglie e vari enti: se ne contano ben otto. Un vero e proprio terremoto giudiziario. Questi Corsi, dunque, sono stati distolti dal loro nobile scopo, cioè quello di costruire un futuro e, quindi, un lavoro per i giovani. Sono stati dei “pozzi di San Patrizio” da cui attingere a piene mani e creare anche gigantesche macchine elettorali. Questo libro è, davvero, di palpitante attualità! È un libro da leggere e meditare per ricostruire il futuro dei giovani.


 


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