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 giovedì 13 novembre 2014

I.I.S. “ANTONELLO”

Campagna di diffusione e consultazione del Rapporto “La Buona Scuola”

di Rossella Arena


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In seguito alla recente pubblicazione del PianoLa Buona Scuola, con cui il Governo ha rimesso l’istruzione al centro del dibattito politico e culturale del nostro Paese, l’USR per la Sicilia ha avviato una serie di iniziative allo scopo di promuovere la più ampia partecipazione possibile delle famiglie, degli studenti, di tutti i lavoratori della scuola e di tutti gli interessati alla consultazione in atto sui contenuti di tale Rapporto. Su sollecitazione della Direzione Generale dello stesso ufficio l’A.T. di Messina, il 16 ottobre scorso ha costituito, al pari degli altri A.T. siciliani, un gruppo di lavoro cui affidare il compito di seguire, costantemente, l’andamento di tale consultazione. A tal fine, il 3 novembre scorso presso L’I.I.S. “Antonello” si è svolta una Conferenza di servizio durante la quale i dirigenti scolastici del Gruppo di lavoro così scelto e costituito dal dott. Emilio Grasso, dirigente Ambito Territoriale Messina; dalla prof. Maria Muscherà, dirigente scolastico dell’I.I.S. “Antonello”; dal prof. Gianfranco Rosso, dirigente scolastico dell’I.C. “Pascoli”; dalla prof. Antonietta Emanuele, dirigente scolastico dell’ITCG “Tomasi di Lampedusa” Sant’Agata; dalla prof. Carla Santoro, dirigente scolastico dell’ I.C. “Foscolo” Taormina; dalla dott. Francesca Manca, docente; e dalla dott. Sara Di Bella, dipendente A.T. Messina, si sono incontrati con gli altri dirigenti scolastici della provincia, i rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali e della Consulta, al fine di riassumere quanto raccolto ed emerso fino a quella data in seguito alle consultazioni avviate nelle varie sedi scolastiche della nostra Provincia.

Il Dibattito si è focalizzato su alcuni dei 12 punti trattati nel RapportoLa Buona Scuola, di cui sono stati evidenziati aspetti di forza e criticità. Dalla sintesi esposta in tale sede, le scuole messinesi considerano molto positivi l’eliminazione del precariato, la formazione di un “organico funzionale” che preveda una quota di posti aggiuntiva da utilizzare per il fabbisogno di attività ordinaria e straordinaria da svolgere anche in integrazione orizzontale tra reti di scuole; l’introduzione dell’obbligo dell’alternanza scuola-lavoro; l’abolizione di tutte le procedure burocratiche più gravose per la scuola; la valorizzazione dei docenti meritevoli attraverso l’attribuzione di crediti didattici, formativi e professionali; la nascita di un Registro Nazionale dei docenti attraverso cui ogni dirigente scolastico potrà individuare i docenti con un curriculum coerente al proprio piano di miglioramento e alle proprie esigenze didattiche, favorendo la mobilità dei docenti stessi; l’introduzione di un Sistema Nazionale di valutazione finalizzato non a premiare le scuole migliori, ma a porre attenzione a sostenere gli sforzi di ogni scuola nel suo processo di miglioramento; il principio secondo cui l’Autonomia deve essere basata su una progettazione scientificamente fondata con il coinvolgimento delle famiglie in modo da costituire una nuova scuola inclusiva, capace di valorizzare il merito, sostenere le debolezze con setting didattici basati sul tutoring e sulla cooperazione, aperta al territorio come presidio di legalità, accoglienza e partecipazione.

Tuttavia nel corso della Conferenza sono state espresse non poche perplessità: sulla realistica fattibilità di quanto annunciato nel Rapporto e in particolare sull’effettiva esistenza delle coperture finanziarie necessarie per la realizzazione di un piano di rinnovamento di tale portata; sulle modalità d’individuazione dei docenti meritevoli, modalità non considerate esaustive, in quanto non tengono in considerazione né il giudizio degli studenti e dei genitori, né tutti quegli aspetti della professionalità del docente che sfuggono ad una lettura oggettiva e sull’alternanza scuola-lavoro che dovrebbe essere estesa anche ai licei e che dovrebbe essere basata su un progetto sinergico e condiviso tra scuola e azienda in modo che l’azienda possa contribuire alla formazione complessiva dello studente senza considerarlo soltanto una forza lavoro aggiuntiva; sul Regolamento Nazionale di Valutazione che non viene percepito come adeguato e si chiede che sappia meglio coniugare l’autovalutazione con la valutazione esterna, nazionale di sistema. La consultazione non è ancora finita. Fino al 15 novembre è possibile esprimere il proprio parere visitando il sito www.labuonascuola.gov.it e seguendo le istruzioni per la partecipazione.


 


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