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 lunedì 13 ottobre 2014

MILI SAN MARCO

Anniversario della riedificazione della Chiesa parrocchiale di San Marco

di Redazione


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Sono trascorsi ben 150 anni dal completamento della Chiesa parrocchiale di Mili San Marco e il parroco, padre Nunzio Triglia, per non far passare inosservato il significativo anniversario, ha fatto realizzare a Marco Grassi e Franz Riccobono una pubblicazione che potesse documentare la storia e l’arte del significativo monumento neoclassico. I due Autori sono riusciti nel compito apportando significative ed inedite novità documentarie riportando alla luce importanti eventi, personaggi e valorizzando opere d’arte poco note. Martedì 7 ottobre, presso la Chiesa parrocchiale di Mili San Marco si è svolta la Presentazione del volume in un clima di grande gioia e interesse. Il volume, edito dalla Casa editrice “Edas” e avente come titolo Nel segno di San Marco, ripercorre le vicende storiche ed artistiche della maggiore chiesa di Mili San Marco che, nel 1855, fu distrutta da una alluvione e ricostruita a partire dal 1859, per poi essere completata solo nel 1864, grazie al contributo elargito da Ferdinando II di Borbone.

Il diretto interessamento del sovrano duosiciliano si ebbe in quanto alcuni decenni prima gli abitanti di Mili, insieme a quelli di Galati e Santo Stefano, testimoniarono la loro fedeltà alla corona riuscendo, nel settembre del 1810, a sventare un tentativo di occupazione. La Chiesa fu progettata dell’architetto neoclassico Giuseppe Mallandrino Brigandì, uno dei maggiori del tempo che aveva realizzato anche il Teatro “La Munizione”, di Messina. L’architetto peloritano nel realizzare la chiesa di Mili s’ispirò alla basilica di San Francesco di Paolo, di Napoli, con la caratteristica pianta centrale. Al suo interno, la chiesa conserva importanti opere d’arte, dettagliatamente descritte nella pubblicazione, come la statua in marmo del titolare e la grande tela della Madonna del Rosario realizzata alla fine dell’Ottocento da Placido Luca Trombetta. Interessanti gli argenti tra cui spicca la settecentesca statua processionale di San Marco dove, per la prima volta, nella pubblicazione di Grassi e Riccobono si fa menzione del committente-donatore e dell’argentiere, rispettivamente Padre Michelangelo Pittella e Sebastiano Vinci.

Alla Presentazione, è intervenuto anche Padre Tanino Tripodo, direttore della “Caritas” Diocesana, che ha tracciato l’aspetto liturgico e teologico delle chiese, e l’arch. Santino Irrera che ha presentato il Progetto del nuovo altare coram. Gli interventi sono stati moderati dal prof. Giovanni Minutoli. Alla Manifestazione sono intervenuti, altresì, il discendente diretto dell’arch. progettista, l’ing. Giuseppe Mallandrino Cianciafara, il Decano del Capitolo Cattedrale, mons. Angelo Oteri, e il delegato dell’Ordine Costantiano, Giovanni Bonanno. Al termine, il Maestro Giovanni Mundo ha diretto alcuni interventi musicali, mentre Pippo Leonardo ha letto un componimento poetico dedicato all’Anniversario.


 


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