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 giovedì 2 ottobre 2014

PESCA DEL PESCE SPADA

Incontro culturale sul recupero delle tradizioni marinare dello Stretto di Messina

di Redazione


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Si è svolto, nell’accogliente e prestigiosa Sala Conferenze dell’Hotel “Viola”, di Villafranca Tirrena, l’Incontro culturale dal titolo La pesca del pesce spada. L’Evento, promosso dalla Messinaweb.eu presieduta da Rosario Fodale, è stato finalizzato negli intenti a promuovere il recupero delle tradizioni marinare dello Stretto di Messina. Ad introdurre i lavori, l’avv. Silvana Paratore che si è soffermata sulla consapevolezza che le tradizioni marinare rappresentano, un mondo ricco di storia e di conoscenze che fanno parte del nostro patrimonio culturale che necessitano di essere mantenute, raccontate e valorizzate soprattutto in un momento sociale come quello attuale in cui il sapere è – ha aggiunto – sempre più nozionistico e non vissuto.

Ampio spazio è stato dedicato all’arte poetica degli artisti Elvira Bordonaro, Ketty Millecro, Nunzio Marotta, Maria Morganti Privitera, Antonio Cattino e lo scrittore non vedente Andrea La Fauci, che si sono alternati, con entusiasmo, passione, impegno e grande abilità recitative, nella lettura ed interpretazione di propri componimenti in versi in vernacolo ed in italiano, espressione reale di quelle che sono le emozioni suscitate dalla tradizione marinara e dall’antica arte della pesca del pesce spada.

Dettagliante la Descrizione dello scrittore La Fauci di quella che lui stesso ha definito attività lavorativa locale, sintetizzandone le specializzazioni degli operatori, i tipi di pesca, il lessico ittiologico del pescato locale, gli attrezzi utilizzati. Reale la conclusione del suo Intervento sul senso della trasmissione del sapere tra le varie generazioni e della consapevolezza di un’incisiva azione di raccordo con un passato che è importante ricordare. Condivise, con il numeroso pubblico intervenuto, le espressioni di parole riporto di testimonianza di un passato non lontano come “palamitara”, “lacciara”, “sciabica”, “sciabaccheddu”, “maiatica”, “russulidda”, etc.

Ha suscitato applausi la Proposta del prof. Domenico Venuti d’inserire l’arte della caccia del pesce spada come patrimonio dell’Unesco con l’esigenza di salvaguardare, conservare e proteggere il mondo dei pescatori di pescespada, intorno a cui si muove non solo l’economia di una intera comunità, ma anche una mentalità, un modo di vivere. A conclusione dell’Evento, l’Intervento del fotografo amatoriale Giovanni Ferlazzo, autore del video sulla caccia del pesce spada realizzato a bordo della Feluca “Aquila di Mare”. Dinamiche le interviste realizzate dalla Paratore ai membri dell’equipaggio che si sono prestati a rispondere alle innumerevoli curiosità dei presenti, anche sui sortilegi, sulle preghiere, sui gesti di scaramanzie e superstizione legati alla pesca.


 


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