MILAZZO
Una tragedia annunciata?
di Rosario Lo Faro
 Il serbatoio 513 della Raffineria
Mediterranea di Milazzo, contenente centinaia di migliaia di litri di combustibile, ha
preso fuoco. Le scene apocalittiche, con video e foto, hanno invaso i social network. Gli abitanti milazzesi, e non solo, già succubi di un’altra
precedente tragedia avvenuta nel 1993 e che provocò vittime, presi dal panico
hanno lasciato le loro case, mentre il tam tam delle informazioni è in continuo
aggiornamento.
Abbiamo contattato Giuseppe
Maimone, presidente presso il Coordinamento Ambientale Milazzo – Valle Del Mela
e presidente presso RA.D.A.S.C., Ass. per la Difesa dell’Ambiente e della
Salute dei Cittadini, che ci ha dichiarato,
“Non é il momento di commenti
polemici. Faremo un bilancio della situazione al termine di questo disastro
ambientale. La gente è preoccupata e allarmata. La nube che impatto sanitario crea alla popolazione? Apprendiamo,
con immenso piacere, che nessun dipendente è stato coinvolto. Già dalle ore 16,30
del giorno precedente, la zona di Archi é stata investita da odori molesti e,
successivamente, anche Pace del Mela e San Pier Niceto. Abbiamo informato Arpa
Sicilia, dipartimento di Messina, e hanno fatto un sopralluogo”. Di certo ora, dopo tante
polemiche e le richieste di fermo dell’impianto, chi di competenza dovrà dare
giuste risposte a una popolazione martoriata negli anni e costretta a convivere
sotto il costante inquinamento.
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