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 martedì 1 luglio 2014

CITTADINANZATTIVA

Perdita del potere d’acquisto dei pensionati italiani

di Redazione


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Dal 2008, in 6 anni, un pensionato italiano ha perso 1.419 euro di potere d’acquisto, oltre 118 euro al mese. L’Italia è il solo Paese dell’Unione Europea, in cui i pensionati pagano, in proporzione, più tasse di quando erano lavoratori. Il pensionato italiano è soggetto ad un prelievo doppio rispetto a quello spagnolo, triplo rispetto a quello inglese, quadruplo rispetto a quello francese e, infine, incommensurabilmente superiore a quello tedesco. “CittadinanzAttiva” concorda, pienamente, con la presa di posizione della “Confesercenti” e chiede una svolta definitiva a questa ingiustizia ripensando il sistema fiscale, chiedendo al Governo di tener conto dell’erosione del potere d’acquisto dei pensionati, estendendo anche a loro, come primo passo, il “bonus fiscale”, in modo tale da ridurre almeno la perdita su base mensile. Bisogna rivedere e rivalutare le pensioni minime.

L’anziano non deve essere considerato un peso sociale, per quello che ha dato alla società, egli merita rispetto e dignità sociale ed economica. L’anziano ha diritto ad un’assistenza economica dignitosa e sufficiente alle sue necessità.


 


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