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 venerdì 16 maggio 2014

PALACULTURA – MESSINA

Il “Soroptimist International” Club di Messina ha celebrato i cinquant’anni della fondazione

di Lally Famà


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Per celebrare i cinquant’anni dalla sua fondazione, il “Soroptimist International” Club, di Messina, ha organizzato un Convegno dal titolo Donne tra emancipazione, parità e violenza, e due Mostre: una su “Donne a Messina. Storia di donne come storia della città” e una su “Cinquant’anni di Storia Soroptimista”.

Le due manifestazioni, che hanno caratterizzato un’intensa giornata vissuta all’insegna del più sano spirito soroptimista, hanno visto la presenza della presidente dell’Unione Italiana del “Soroptimist International” d’Italia, prof. Anna Maria Isastia; della rappresentante nazionale del Comitato Estensione, prof. Renate Rodriquez; dell’assessore ai Beni Culturali della Regione Sicilia, prof. Giusy Furnari; di relatrici provenienti dalla nostra Università, da quella di Catania, da Reggio.

I lavori del Convegno sono stati introdotti dalla presidente del sodalizio messinese, prof. Anna Carbonaro La Rosa, che nei suoi saluti ha ricordato come il tema trattato s’inquadri in un progetto nazionale biennale voluto dalla presidente dell’Unione per far sì che l’impegno dei Club soroptimisti non manchi su un fronte così scottante e di grande attualità.

E d’impegno che esca dal proprio mondo privato, ha parlato anche la prof. Giusy Furnari che ha confermato la necessità di guardare con grande attenzione a tematiche attuali che richiedono l’impegno di tutte le donne.

Molto circostanziata la relazione della prof. Graziella Priulla, docente di Sociologia all’Università di Catania e quella della prof. Marianna Gensabella, direttore del DICAM della nostra Università.

La prof. Priulla ha parlato di emancipazione e violenza di genere, ma ha posto anche l’accento su una questione quanto mai spinosa: la mercificazione del corpo femminile. Ha poi fornito dati assai sconfortanti e nere previsioni sulla presenza femminile ai vertici di comando.

Di etica pubblica e di differenza di genere ha parlato la prof. Marianna Gensabella che ha detto come la donna oggi si sia affrancata dalla dipendenza maschile pur conservando però alcune criticità.

A queste due relazioni, sono seguite quella della dott. Vanni Campolo, neuropsichiatra, che ha trattato il tema della violenza assistita, riferendosi ai minori che spesso assistono ai maltrattamenti in famiglia, e quella dell’avv. civilista Carmela Spadaro che si è soffermata sull’aspetto legale della tutela della donna e delle pene nei confronti di chi commette i reati di femminicidio.

Alla presidente nazionale, prof. Anna Maria Isastia, sono state affidate le conclusioni del Convegno e sempre a lei è stato riservato il compito, nel pomeriggio, del taglio del nastro per inaugurare le due mostre.

La prima “Donne a Messina. Storia di donne come storia della città” ha guardato a quelle donne del passato che, per le loro azioni, hanno lasciato traccia della loro presenza e hanno contribuito alla storia della città. La mostra si divide in varie sezioni e prende in esame un lungo periodo di storia che va dai Vespri Siciliani fino agli anni sessanta del ventesimo secolo.

Un naturale prosieguo, quindi, appare la “Storia dei cinquant’anni del Soroptimist”. Partendo, infatti, dalla data di fondazione, 11 maggio 1964, sono stati raccolti i dati che riguardano i services, i premi assegnati, i gemellaggi, la solidarietà, gli anniversari e quant’altro il “Soroptimist International” Club, di Messina, ha fatto nel suo continuo impegno nel sociale e per il territorio.


 


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