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 venerdì 11 aprile 2014

PALAZZO D’AMICO – MILAZZO

“Un uomo perbene” – Il ricordo del prof. Adolfo Parmaliana

di Domenico Interdonato


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Si è svolto, a Milazzo, nella storica ed elegante location di Palazzo D’Amico, il Seminario per ricordare il prof. Adolfo Parmaliana, scomparso tragicamente il 2 ottobre del 2008.

Adolfo Parmaliana è stato molte cose: professore di Chimica industriale, presso l’Università degli Studi di Messina; segretario dei DS, nel comune di Terme Vigliatore; sostenitore della legalità attraverso le sue lotte contro la mafia; ma è stato, soprattutto, un esempio di rettitudine, o meglio ancora, un uomo perbene.

Il Seminario è stato aperto dal prof. Dario Russo, assessore del Comune di Milazzo alla Cultura e Turismo, che ha presentato al pubblico l’amico Parmaliana, il ricordo, rimasto indelebile, di un uomo che non accettava compromessi e sfidava l’illegalità diffusa con i suoi messaggi, ma soprattutto con l’esempio e con la sua rettitudine.

Il dott. Santo Laganà, moderatore del Seminario e presidente dell’Associazione antimafie “Rita Atria”, di Milazzo, ha voluto promuovere l’incontro, aperto alla cittadinanza, che è stato inserito in maniera sinergica nel ciclo di Incontri culturali denominati “D’Amico in Formazione”.

Il dott. Laganà, durante la sua breve introduzione, ha analizzato la figura di un uomo che si è impegnato con coraggio per la trasparenza e l’onestà. Lo scopo è stato quello di tracciare un profilo di come si possa essere “un uomo perbene”: trascurando ogni tentativo di glorificazione e delineando una figura permeata da una profonda umanità e amore per la giustizia.

La figura di luminare del professore universitario, quale era il Parmaliana, è stata ricordata dalla prof. Claudia Espro, del Dipartimento di Elettronica e Chimica dell’Università degli studi di Messina, che è stata prima allieva e poi sua stretta collaboratrice, la quale ha ricordato le doti umane e intellettuali dell’uomo e dello scienziato che riusciva a vedere lontano e credeva, fermamente, nella ricerca a cominciare dagli studi sull’Idrogeno, dove ne è stato un precursore.

Una commossa testimonianza è stata lasciata dalla moglie, Cettina Merlino Parmaliana, che è riuscita a rompere l’emozione, con l’aiuto del dott. Laganà, raccontando gli inizi della loro storia d’amore, i figli e i loro progetti, bruscamente, interrotti il 2 ottobre del 2008.

Anche il figlio Basilio ha voluto lasciare una sua breve e toccante testimonianza, ricordi felici con un padre attento che amava lo sport e per questo cercava di coinvolgere la famiglia organizzando brevi, ma intensi viaggi di piacere abbinati alla passione sportiva.

Ha concluso gli interventi il fratello, l’avv. Biagio Parmaliana, il quale ha ricordato la solitudine e le minacce che era costretto a subire Adolfo, con le mille difficoltà prodotte dai virus della corruzione e dal “PUS – Partito Unico Siciliano”, acronimo utilizzato per definire l’accozzaglia di politici corrotti appartenenti a tutti i partiti di governo, che lui combatteva a testa alta, ma con difficoltà; l’aria era ammorbata e, con lungimiranza, aveva intuito gli attualissimi e vergognosi eventi che hanno scosso la politica siciliana e nazionale. Ha continuato Biagio Parmaliana dicendo che “ancora c’è da far chiarezza su tante cose e poi mi piacerebbe seguire la via tracciata da mio fratello Adolfo”.

Laganà ha concluso la serata con un simpatico videoclip musicale, sigla dell’Associazione “Rita Adria”, concludendo una serata vissuta, in maniera gradevole e partecipata.


 


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