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 mercoledì 12 marzo 2014

SITI WEB

Le maglie della rete

di Salvatore Anzà


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La mia generazione è cresciuta tra i film di George Lucas e le ambientazioni fantascientifiche alla Asimov.

Per anni, abbiamo vissuto sentendo le più futuristiche ipotesi di un esistenza “gestita” da un’“intelligenza artificiale”.

Il nostro futuro ci è stato sempre descritto come una rete globale dove tutto sarebbe stato disponibile con un semplice click del mouse.

Oggi, il mondo di internet è in continua espansione e sono ormai molti coloro che cercano, a volte anche riuscendoci, di approfittare di questo nuovo canale, in modo particolare utilizzando i siti di aste ed annunci.

Come al solito, consiglio di utilizzare tutte le opportunità che l’e-commerce globalizzato ci fornisce livellando al ribasso le offerte di prodotti che prima dell’era digitale potevamo solo sognare, però – e facciamo attenzione ai “però” – è meglio utilizzare dei basilari accorgimenti.

In primo luogo, è bene diffidare delle offerte troppo vantaggiose, prezzi bassi sì, ma troppo bassi nascondono, molto spesso, un tentativo di truffa.

In secondo luogo, non bisogna mai, in alcun caso, trasferire i propri dati sensibili su siti che non si conoscono o a cui si è arrivati attraverso collegamenti di mail o siti sconosciuti.

Nel caso dobbiate effettuare pagamenti, meglio effettuarli solo su siti che dispongono di aree protette.

In terzo luogo, in caso di acquisti su siti di annunci, è preferibile utilizzare, possibilmente, la consegna a mano o l’intervento di un “mediatore”, come per esempio: Paypal, che possa garantire il vostro denaro fino all’avvenuta consegna della spedizione.

Importante anche utilizzare un ottimo sistema antivirus abbinato ad un prodotto anti-malware, che possa bloccare subito gli ospiti indesiderati.

In conclusione, navigare in rete è davvero un modo di vivere appieno e in maniera globale il futuro, ma meglio farlo “sottocosta” e “in acque tranquille”, ma soprattutto tenendo a mente sempre le parole dello scrittore Albert Manguel che definì così internet: “Il web è solo uno strumento, ma come lo utilizziamo è un lavoro che spetta solamente a noi”.


 


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