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 venerdì 28 febbraio 2014

PRODOTTO CREDITIZIO

La giungla dei prestiti

di Salvatore Anzà


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Solo qualche anno fa, l’inchiesta di “Altroconsumo”, condotta analizzando il prodotto prestito personale, portò alla luce l’abitudine tutta italiana di agire con poca trasparenza e, unicamente, in nome del dio Denaro.

Secondo i dati di questa indagine, su 120 banche in tutta Italia, alle quali venne rivolta la medesima richiesta; cioè un prestito di ristrutturazione di 10.000 euro, quasi il 75% di queste non fornì al cliente l’Ebic, cioè il modulo europeo con costi e condizioni del prestito, il 65% cercò d’imporre una polizza vita a copertura e ben il 93% “consigliò” l’apertura del conto corrente.

Insomma, tre modalità scorrette al limite di legge, tutto per aumentare, avidamente, un profitto già alto.

Come difendersi perciò da questi moderni Shyloch? Come possiamo affrontare, nel modo corretto, una richiesta di prestito personale?

Beh, sembrerà strano, ma seguendo pochi e giusti consigli.

Innanzitutto, è il mercato stesso che ci fornisce la prima opportunità, perciò, vista la grande concorrenza, non soffermiamoci mai alle prime opzioni, ma confrontiamo bene tutte le offerte possibili chiedendo sempre l’Ebic (modulo informativo), dove saranno evidenziate in modo esaustivo tutte le condizioni del prestito.

Ricordate, inoltre, di non fare riferimento al TAN (tasso annuo nominale), ma di controllare il TAEG (tasso annuo effettivo globale), cioè il costo comprensivo di tutte le spese da pagare, comprese quelle accessorie.

In secondo luogo, occhio alle proposte che comprendono apertura di conto corrente o polizze vita a copertura, queste incidono sui costi e non sono obbligatori.

Infine – ma non ultimo per importanza –, fate un piano di rientro che tenga conto delle vostre possibilità economiche in modo da non ritrovarvi indietro nei pagamenti e così subire il rischio di entrare nelle banche dati dei cattivi pagatori e di non aver più accesso al credito in futuro.

Il rapporto da instaurare con chi ci dà in prestito del denaro – sia essa una banca o una finanziaria – dovrebbe essere fondato su un dialogo onesto ed una comunicazione trasparente, perciò affrontiamo queste esperienze senza sudditanza psicologica e pensando sempre alle parole di Benjamin Franklin che nell’Almanacco del povero Riccardo scriveva “Se vuoi renderti conto del valore del denaro, prova a chiedere un prestito”.


 


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