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 giovedì 13 febbraio 2014

SAN FRATELLO – MESSINA

Incontro-dibattito sulla Biodiversità in Sicilia e sul Cavallo sanfratellano

di Redazione


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Martedì 28 gennaiou.s., nell’aula consiliare del Comune di San Fratello, presieduta dal presidente del Consiglio, Vittoria Liuzzo, e dal sindaco, dott. Francesco Fulia, si è svolto un interessante incontro-dibattito sul temaLa biodiversità animale in Sicilia. Il cavallo sanfratellano e il registro anagrafico: quale futuro?, alla presenza dell’assessore regionale delle Risorse Agricole e Forestali, dott. Dario Cartabellotta; con la partecipazione del presidente della Coldiretti, dott. Alessandro Chiarelli; del presidente del Parco dei Nebrodi, dott. Giuseppe Antoci; e del presidente ANACS, prof. Giuseppe Salerno.

Erano presenti gli allevatori del cavallo sanfratellano che, ormai da anni, aspettano notizie certe sul destino della “razza” degli equidi autoctoni.

Il cavallo sanfratellano è il cavallo siciliano per eccellenza, la razza autoctona ha, quasi certamente, un’origine prima saracena e poi normanna e, in particolare, dall’insediamento dei lombardi al seguito di Adelaide di Monferrato.

Si ribadisce la necessità del riconoscimento della razza anche per dare, sotto il profilo strettamente economico, un reddito sicuro agli allevatori, per affrontare le spese del foraggio e delle cure appropriate. Il riconoscimento della biodiversità è d’obbligo proprio perché le razze citate sono, essenzialmente, in via d’estinzione.

La cura del territorio e delle sue peculiarità viventi potrebbe essere il volano per stimolare ed incoraggiare l’imprenditoria giovanile in tante opportunità di sviluppo, come ad esempio quella di fondare un “caseificio sociale”, al fine di evitare la scomparsa dei prodotti tipici locali come le provole e i formaggi che questo territorio vanta.

L’assessore ritiene che, nella prossima programmazione del PSR, un finanziamento corposo verrà destinato proprio per il riconoscimento delle razze autoctone. Due settori importanti da valorizzare sono il Turismo equestre e l’Ippoterapia.

Infine, è stato chiesto all’assessore di potenziare l’opera dell’Istituto “Incremento Ippico”, per la Sicilia, per la regolare tenuta e gestione dell’anagrafe di tutti gli equidi siciliani, cavalli, asini, muli e bardotti residenti in Sicilia.



 


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