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 lunedì 16 dicembre 2013

SOROPTIMIST DAY

Celebrato dalle Soroptimiste messinesi

di Lally Famà


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Anche quest’anno, come da consuetudine e seguendo una regola stabilita a livello mondiale, il “Soroptimist International” Club, di Messina, con la presidenza di Anna Carbonaro La Rosa, ha celebrato il “Soroptimist day”.

La data di tale ricorrenza, 10 dicembre, ha ricordato la presidente nel suo saluto e nel discorso introduttivo, è in coincidenza con quella della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, e non è casuale visto il grande significato che la Dichiarazione stessa ha assunto per milioni di cittadini. I diritti affermati, solennemente, nella Dichiarazione Universale, ha ricordato la presidente, sono diritti a favore anche delle donne e il 10 dicembre è diventato il giorno in cui il “Soroptimist International” riafferma la difesa dei diritti umani per tutti e l’avanzamento della condizione femminile, scopi essenziali dell’Associazione. Il “Soroptimist day”, perciò, “è assurto a giorno in cui noi donne, con pieni diritti, ci soffermiamo a riflettere sulla nostra condizione e a porre l’accento su quella di molte donne alle quali vengono negati i più elementari diritti, fra cui quello alla vita, e alle quali non vengono garantite pari opportunità e pari dignità”. Ogni anno, in occasione del “Soroptimist day”, vengono organizzate dai Club manifestazioni che ne evidenzino l’importanza e richiamino la grande valenza dell’Associazionismo.

Il “Soroptimist International” Club, di Messina, ha continuato Anna Carbonaro La Rosa, in linea con questi principi, ha organizzato per quest’anno una doppia riflessione a cura di due socie, Rossella Musolino, professore associato di Neurologia, al Policlinico Universitario, e Marianna Gensabella, direttore del DICAM del nostro Ateneo.

La prof. Musolino, coadiuvata dalla socia avvocato, Melangela Spadaro, ha realizzato, con l’aiuto di slide, un percorso che, partito dalla fondazione del primo “Soroptimist” Club, avvenuta in California nel 1921, ha seguito le tappe dell’espansione di questo Service Club prima negli Stati Uniti, poi in Europa e, in seguito, nel resto del mondo. La prima presidente in assoluto, Violet Richarson, aveva riunito nel primo Club della storia soroptimista, donne che esercitavano varie attività lavorative e aveva fatto subito capire qual era lo scopo del sodalizio: affermazione dei diritti umani e impegno nel sociale. Oggi, ha continuato la relatrice, i Club sono riuniti in Federazioni e anche se restano fermi i principi fondativi dell’Associazione, dobbiamo proiettarci nel mondo e vivere l’attualità sempre con la stessa fermezza e lo stesso impegno che sono stati i fattori pregnanti del “Soroptimist” Club mondiale.

La prof. Marianna Gensabella ha parlato dell’“Associazionismo come forza delle donne” e, ripercorrendo le tappe delle conquiste e dell’avanzamento della condizione femminile, ha messo in evidenza l’importanza del sodalizio che diventa forza di donne che vogliono lasciare traccia del proprio operato, donne che insieme operano per dare agli altri, attuando così i principi del “Service” Club e aderendo alle nuove esigenze che la società del nostro tempo impone.

Alla fine delle relazioni è stata fatta una raccolta di fondi per realizzare un service dedicato in parte al progetto, voluto dalla presidente mondiale Ann Garvie, “See Solar, Cook Solar: Educating, Emplowering and Enabling Opportunities” e, in parte, a quello indicato dalla presidente nazionale Anna Maria Isastia, a favore delle popolazioni alluvionate della Sardegna.

Nella foto da sinistra: Rossella Musolino, Anna Carbonaro e Marianna Gensabella


 


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