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 giovedì 28 novembre 2013

PARLAMENTO EUROPEO

Nuovo Programma “Erasmus+” finalizzato alla competenza e occupabilità dei giovani

di Mimma Cucinotta


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Strasburgo-Bruxelles – In un momento di globale crisi occupazionale, che solo nell’UE conta circa 6 milioni di giovani disoccupati, emerge, comunque, un dato importante che fa rilevare da un lato la mancanza di competenze specifiche dei giovani europei in cerca di lavoro e dall’altro le difficoltà di un terzo degli imprenditori ad assumere personale privo di specificità professionali.

Per colmare questo deficit di competenza in Europa, nei giorni scorsi è stato messo a punto ed adottato dal Parlamento europeo il Programma “Erasmus+”, pensato per offrire nuove opportunità di studio, formazione ed esperienze all’estero, e pronto a partire dopo l’approvazione del Consiglio nel prossimo gennaio 2014.

Il nuovo programma europeo per l’istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport, è finalizzato al raggiungimento di competenza e occupabilità dei giovani, nell’ambito della modernizzazione dei criteri d’istruzione.

L’“Erasmus+” avrà una durata di sette anni, con uno stanziamento di bilancio pari a 14,7 miliardi di Euro, comprenderà uno specifico capitolo di bilancio destinato allo sviluppo della dimensione europea dello sport ed erogherà sostegni ad oltre 4 milioni di persone, di cui 2 milioni di studenti dell’istruzione superiore, che potranno studiare o formarsi all’estero; 650 mila studenti dell’istruzione professionale riceveranno borse per la loro formazione all’estero; 800 mila insegnanti, lettori formatori educatori e giovani lavoratori, avranno la possibilità di insegnare o formarsi fuori dal loro paese d’origine. Inoltre, 200 mila studenti, che conseguiranno il corso di laurea magistrale all’estero, potranno beneficiare di garanzie sui prestiti gestiti dal Fondo europeo.

I partenariati tra università, college, scuole, formazione per animatori giovanili e organizzazioni no profit, riceveranno altri sostegni. Finanziamenti ulteriori calcolati in un bilancio addizionale, però non prima del 2014, sono stati previsti per il capacity building che vede il coinvolgimento di paesi extra Ue.

Importante considerare che, nel periodo 2007-2013, oltre 2 milioni e 700 mila persone hanno beneficiato di borse Ue aderendo ai programmi per l’apprendimento permanente e Gioventù in azione e, in particolare, l’Italia, per numero di adesioni, si colloca al quarto posto con circa 220 mila borsisti che hanno intrapreso esperienze varie di studio e di lavoro all’estero, dopo la Germania, con 382 mila; Spagna, 346 mila; e Francia, 331 mila.

Il nuovo Programma europeo “Erasmus+” rappresenta una compilation complessiva di tutti i programmi in vigore nell’UE, come “Erasmus Leonardo da Vinci”, “Grundtvig”, “Comenius”, i cinque Programmi di cooperazione internazionale quali “Erasmus Mundus”, “Alfa”, “Tempus”, “Edulik” e i programmi di cooperazione con i paesi industrializzati.

Androulla Vassiliou, commissaria per l’istruzione, la cultura, il multilinguismo e la gioventù, ha sottolineato l’impegno dell’UE, nei confronti dell’istruzione e della formazione, si è detta lieta per l’adozione da parte del Parlamento europeo di “Erasmus+” che rappresenta una sfida ulteriore nella lotta alla disoccupazione giovanile ed una grande opportunità di accrescimento del bagaglio di conoscenze e competenze dei giovani, grazie a un’esperienza all’estero.

Per informazioni consultare il sito web Erasmus+.


 


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