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 giovedì 31 ottobre 2013

LA BRIGATA “AOSTA” IN AFGHANISTAN

Il generale Michele Pellegrino alle autorità afgane: Missione compiuta, “Shona ba shona, tash a cor” – sempre al vostro fianco

di Redazione


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In queste ore, gli ultimi militari italiani stanno lasciando, definitivamente, la Base Avanzata (Forward Operative Base – FOB) ‘Dimonios’ di Farah.

L’ufficialità del passaggio è avvenuta il 27 ottobre con una cerimonia che, di fatto, ha sancito il definitivo passaggio di responsabilità nel settore della sicurezza del territorio, affidato dal 2006 ai militari italiani. Questa cerimonia ha segnato anche l’inizio del rientro in Patria di 800 uomini, come parte del ridimensionamento del dispositivo del contingente che proseguirà fino alla fine del 2014, come stabilito dall’Alleanza durante il summit di Chicago del maggio 2012.

I bersaglieri del 6° Reggimento di Trapani hanno consegnato, nelle mani del governatore della Provincia di Farah, le “chiavi” della base, che sarà la sede di un battaglione operativo (kandak) del 207° Corpo d’armata dell’esercito afgano.

Alla cerimonia, erano presenti il governatore di Farah Mohammad Omar Sherzad; il generale di brigata Michele Pellegrino, comandante del “Regional Command West” (il comando multinazionale a guida italiana e su base brigata meccanizzata Aosta); il colonnello Mauro Sindoni, ultimo comandante di Fob “Dimonios” e del 6° Reggimento Bersaglieri; e numerose altre autorità della coalizione.

Il generale Pellegrino, dopo aver ricordato il lungo percorso della transizione che ha visto, purtroppo, anche molti caduti sia della coalizione sia dell’esercito afgano, ha rimarcato “i rapporti consolidati di reciproco rispetto maturati nel tempo con i colleghi afgani, con l’orgoglio di lasciare nelle mani di una forza matura il controllo, la sicurezza e lo sviluppo della loro madrepatria”, ringraziando, in lingua locale, tutti gli afgani presenti per aver lavorato in questi anni assieme “shona ba shona”, cioè “fianco a fianco”.


 


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