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 lunedì 7 ottobre 2013

SAN FRATELLO – MESSINA

Nasce su un promontorio uno dei luoghi più suggestivi dei Nebrodi

di Redazione


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In un bellissimo sito, dominante un ampio tratto del Mar Tirreno, si erge San Fratello, centro agricolo dei Nebrodi, compreso fra i torrenti Furiano ed Inganno. La cittadina è situata a ridosso di una rupe costituente i ruderi del castello di Turiano, a circa 700 m./s.m.

Il nome di San Fratello si suole far risalire ai Santi protettori Alfio, Filadelfio e Cirino, tre Santi Fratelli che avevano subito il martirio a Lentini, nell’anno 263 d.C., i cui resti mortali furono trafugati da Santa Tecla e poi custoditi nella rocca di Dèmena, sopra l’abitato.

Dal punto di vista turistico, San Fratello attrae per il suo paesaggio ricco di bellezze naturali e per la sua superba posizione sopraelevata, quasi aerea, dominante l’ampio litorale compreso tra Capo d’Orlando e Santo Stefano di Camastra. Il meraviglioso bosco che lo sovrasta ed i beni artistici, storici e archeologici fanno della cittadina un centro di sicuro interesse culturale. Fra questi primeggia il santuario dei Tre Santi situato sul promontorio detto “Monte Vecchio”, prospiciente il centro abitato, costruito tra la fine del XI e l’inizio del XII secolo, di stile arabo-normanno, e la cerchia di mura megalitiche con torri distrutte che s’intende portare alla luce con degli appositi scavi archeologici.

Altro bene artistico è la chiesa di Maria S.S. Assunta situata nella piazza del convento, dalla quale si può ammirare un ampio panorama in cui domina l’imponente roccaforte. Degni di nota per il notevole valore artistico sono: l’altare-tabernacolo, in legno, finemente, intarsiato dall’abilità paziente di un francescano, che risale al 1700 circa. Vi è, inoltre, un trittico in argento sbalzato, raffigurante la vita dei santi protettori. Altra opera mirabile, di Fra Umile da Petralia, è il crocifisso in legno, di evidente stile fiammingo, posto sull’altare maggiore.

L’incantevole paese gode di altre importanti attrattive storiche, che, certamente, trovano nei turisti del centro turistico un notevole interesse alla loro visita.

A San Fratello, si conservano le tradizioni popolari, prima fra tutte la Festa dei Giudei, considerata uno dei momenti più rappresentativi della Settimana Santa, la cui origine risale, probabilmente, al Medio Evo ed è la rappresentazione di quei misteri che accostano l’elemento sacro a quello profano.

Quest’usanza popolare viene attesa, con ansia, dalla popolazione, che vi partecipa nella fierezza dei loro ricchi e colorati costumi, assordando i timpani con suoni di trombe e cigolii di ferree maglie.

Inoltre, non si può sfuggire al fascino del bosco e di certi ambienti pastorali, testimonianza di un’economia basata, essenzialmente, sull’allevamento bovino.

Di notevole importanza, la razza equina sanfratellana, versatile sul piano zootecnico e sportivo, che costituisce, sicuramente, un motivo di sviluppo socio-economico per l’intero comprensorio dei Nebrodi.


 


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