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 lunedì 12 agosto 2013

FONDAZIONE MAZZULLO – TAORMINA

Presentato il romanzo “Tutto il resto è memoria” di Mario D’Agostino

di Redazione


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Nel giardino della Fondazione “Mazzullo”, gremito per l’occasione, è stato presentato il primo romanzo di Mario D’Agostino dal titolo Tutto il resto è memoria. A moderare l’incontro è stata Milena Romeo, presidente dell’Associazione culturale “Cara Beltà”. Nel corso dell’introduzione, Milena Romeo ha tratteggiato il profilo dei protagonisti di Tutto il resto è memoria: il leader naturale del gruppo Sergio, il simpatico Remo, il razionale e giocoso Daniele, l’affascinante Corinne, oggetto del desiderio, e Luciano il personaggio più complesso, malinconico, ma anche il più coinvolgente del romanzo. Un libro nel quale passato e presente s’intrecciano: quell’intenso legame di amicizia, pura, leale e disinteressata tipica dell’età dell’adolescenza. Un gruppo di amici, i Mori Borozo, che nel loro piccolo covo si raccontano, si confidano uno con l’altro. Per ritrovarli, successivamente, da adulti a fare i conti, inevitabilmente, con le esperienze vissute da adolescenti. Due filoni temporali che si alternano in una perfetta armonia che scandisce i tempi passati e quelli presenti.


Nel corso dell’incontro, Mario D’Agostino ha risposto alle domande della moderatrice evidenziando che “nel libro ci sono forti tratti autobiografici, dei ricordi, che risalgono a 20 anni fa e che hanno avuto bisogno di tempo per maturare e che ho deciso di scriverli”. La lettura di alcuni brani del romanzo, che è stato presentato in anteprima al Salone Internazionale del libro di Torino, ha coinvolto il pubblico presente.


Una trama narrativa interessante e coinvolgente, quella di Tutto il resto è memoria che, attraverso un linguaggio fluido, divertente, ma anche forbito, avvolge il lettore trasportandolo nell’infanzia dei protagonisti per poi mostrargli che adulti sono diventati. Tramite un abile parallelismo, D’Agostino alterna le due fasi della vita. Nell’età adulta l’autore mette in mostra le fragilità dei 5 ragazzi, le loro debolezze, i loro sogni ancora non realizzati, ma c’è chi, come Corinne, può dirsi soddisfatta della propria vita. Adulti che portano con sé ancora i ricordi, gli strascichi di un avvenimento che nell’adolescenza ha sconvolto le loro vite. “Tutto ruota intorno a Corinne, è lei l’oggetto del desiderio, dolce, bella, ma anche fragile, bisognosa di protezione ed incompresa” – sottolinea ancora D’Agostino. “Quando si decide di scrivere un libro, mostri sempre una parte di te e i personaggi, inizialmente tuoi, diventano della collettività”.


Un romanzo che unisce il sapore della memoria a quello del presente, in un connubio indissolubile che travolgerà il lettore in un vortice di emozioni.


 


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