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 venerdì 10 maggio 2013

ISTITUTO “LA PIRA-GENTILUOMO” – MESSINA

Sport e disabiltà

di Redazione


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Sport e disabilità, un binomio che potrebbe sembrare contraddittorio e che, invece, è stato protagonista di un convegno, tenutosi all’Istituto comprensivo “La Pira-Gentiluomo”, che ne ha messo in luce il fondamentale legame. L’evento è stato organizzato dall’Associazione “Umanesimo e Solidarietà”, in collaborazione con la onlus “CittadinanzAttiva” e l’Associazione “Cameris”. Protagonista dell’incontro, moderato da Nino Quartarone, è il commissario tecnico della nazionale paraolimpica di tennistavolo, il messinese Alessandro Arcigli. Il tecnico, rendendo noto che in Italia i disabili sono almeno tre milioni, ha parlato del grande ruolo che lo sport può avere nella vita di un portatore di handicap. L’attività sportiva, infatti, è in grado di costituire una grande motivazione e un notevole supporto psicologico e morale. Arcigli ha portato l’esempio dei suoi 32 atleti che, proprio grazie allo sport, hanno lo stimolo e l’obiettivo di allenarsi, per vincere le gare che li portano a giocare in varie parti del mondo. Successivamente, ha fatto un excursus storico, riferendo che il primo ad associare lo sport alla disabilità è stato il medico tedesco Ludwig Guttmann, il quale, in Inghilterra, dopo la seconda guerra mondiale, si rese conto dei grandi benefici di tale pratica sui reduci mutilati nel conflitto, in Italia, invece, negli anni ‘60, grazie al prof. Maglio, durante la prima paraolimpiade, contemporaneamente, alle Olimpiadi di Roma. Oggi, il movimento sportivo per i disabili è regolato dal Comitato internazionale paraolimpico, a livello nazionale, e dall’International paralympic committee, a livello internazionale. “La responsabilità che si assume chi decide di allenare atleti disabili – ha spiegato l’allenatore – è enorme. Infatti, non basta conoscere tecnica e tattiche, ma è fondamentale avere cognizione della tipologia e del grado di deficit della persona, per aiutarla a sfruttare al meglio le abilità residue”.

Nel corso del convegno ha preso la parola Andrea Cucinotta, vicesegretario regionale di CittadinanzAttiva. Ha fatto presente che quest’iniziativa fa parte di una serie di manifestazioni, che culmineranno, il 16 maggio, in un evento a carattere regionale sul tema della disabilita e dello sport. Obiettivo sarà quello di realizzare un’integrazione sociale che permetta così al disabile, attraverso l’attività agonistica, di essere non un peso, ma un protagonista nella propria famiglia, così come nella società. Il segretario Mario Trupiano, responsabile di CittadinanzAttiva-rete scuola, ha illustrato il progetto dell’associazione di andare, materialmente, negli edifici scolastici e riscontrare le eventuali difficoltà nei confronti dei ragazzi disabili, per aiutarli ad avvicinarsi al mondo sportivo.

L’evento si è concluso con Aldo Violato, delegato provinciale Coni, che ha evidenziato la necessità di creare, in ogni città, una polisportiva per i portatori di handicap e che le palestre delle scuole siano messe a disposizione di tutti.


 


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