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 venerdì 10 maggio 2013

PARROCCHIA “SAN DOMENICO” – MESSINA

In aiuto dei più deboli

di Redazione


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Lottare per stare bene non è la sola battaglia che tocca a chi è affetto da gravi patologie. Spesso, chi soffre è costretto, anche, a scontrarsi contro un sistema socio-sanitario incapace di agevolare proprio le persone che avrebbero, maggiormente, bisogno di aiuto.

A farsi portavoce dei fratelli più deboli sono stati i componenti di diverse associazioni, nell’ambito di due distinte iniziative con un identico scopo: difendere chi non può farlo da solo. A favore dei malati di cancro si batte l’Associazione “Umanesimo e Solidarietà – Portalegni”, che con il patrocinio del CESV e la collaborazione di CittadinanzAttiva, alla parrocchia di San Domenico, ha promosso un incontro finalizzato a denunciare, ancora una volta, quella che è un’enorme ingiustizia: il ritardo nelle prestazioni legate alla dichiarazione d’invalidità civile per i malati oncologici, a causa del mancato recepimento da parte della Regione della normativa che velocizza la tempistica in questi casi. L’avv. Paola Guerrera, legale di CittadinanzAttiva, rivolgendosi agli ammalati di cancro, che avevano chiesto le prestazioni d’invalidità civile, ha precisato che il comma 3-bis dell’art. 6 della legge 9 marzo 2006, n. 80, prevede che gli stessi debbono essere sottoposti a visita medica, entro quindici giorni dalla presentazione della domanda, e che gli esiti dell’accertamento hanno efficacia immediata per il godimento dei benefici previsti dalla legge.

Tuttavia, poiché a tutt’oggi la Regione non ha ancora recepito né regolamentato la legge, l’associazione, per rendere effettivo tale diritto anche in Sicilia, ha predisposto un modulo di richiesta che l’interessato, in sede di visita, deve consegnare al presidente della commissione per avere rilasciata subito copia del verbale di accertamento. In caso di rifiuto da parte di quest’ultimo, gli interessati possono rivolgersi a CittadinanzAttiva (alla quale va anche chiesto il modulo, telefonando allo 090/712113, dal lunedì al venerdì, negli orari di ufficio: verrà anche spedito per fax o e-mail).

Il dott. Giovanni Quartarone, di Umanesimo e Solidarietà – Portalegni, si è, invece, occupato di un’altra categoria sociale senza troppe tutele: quella degli extra-comunitari, specie nella procedura di rilascio del permesso di soggiorno (che, difficilmente, viene ottenuto entro 20 giorni dalla richiesta) e della carta di soggiorno CE (entro 90 giorni), così come, espressamente, previsto dal decreto legislativo 286/1998. I rimedi giurisdizionali avverso questi tipi di inadempienze, da parte delle amministrazioni competenti, sono, eccessivamente, onerosi per gli immigrati: l’associazione si impegna, dunque, a fornire, gratuitamente, ogni utile chiarimento telefonando, negli orari d’ufficio, allo 090/3710515.


 


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