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 martedì 15 gennaio 2013

MOVIMENTO APOSTOLICO – MESSINA

RISCOPRIAMO LA BELLEZZA DEL BATTESIMO

di Paola Saladino


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Il Movimento Apostolico è salito sul colle della Caperrina, dove Maria ha voluto che le venisse costruita una casa, per inaugurare gli incontri di catechesi da esso programmati nella diocesi di Messina per l’anno 2012-2013. Accolti con amore da questa Madre, che invita ognuno di noi, come ha fatto più di trent’anni fa con la fondatrice ed ispiratrice del Movimento Apostolico, signora Maria Marino, ad “annunziare e ricordare la Parola di suo Figlio”, abbiamo partecipato, dopo il saluto gioioso di benvenuto di don Lorenzo Campagna e quello della sede centrale del Movimento Apostolico, da parte di don Gesualdo De Luca, alla celebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo, mons. Calogero La Piana, in segno di unità e con la presenza di vari sacerdoti di Messina e Catanzaro.

Mons. La Piana, nella sua riflessione omiletica, ha messo in evidenza come il tema delle catechesi del Movimento Apostolico per il nuovo anno: “Andate e fate discepoli, battezzando e insegnando (Mt. 28,19-20). Riscopriamo la bellezza del Battesimo”, sia in profonda sintonia con il Santo Padre Benedetto XVI che, indicendo l’anno della fede, ci invita a riflettere sul nostro battesimo che definisce “Realtà e cammino di tutta la nostra vita”.

E, in effetti, la riscoperta del Battesimo è tappa di partenza fondamentale per intraprendere, con urgenza, la nuova evangelizzazione del mondo che si dice ‘cristiano’, ma che, come è emerso nel recente Sinodo dei Vescovi, ha, sostanzialmente, dimenticato il Vangelo.

Ma, per evangelizzare ci sono delle condizioni ineludibili, la prima è senz’altro la conoscenza del Vangelo. Il che si lega, come ha osservato il nostro arcivescovo, con il carisma del Movimento Apostolico, “annunziare e ricordare il Vangelo”, carisma grande, perché è la Parola di Gesù, che è la luce, che guida ed indirizza la vita dell’uomo verso il bene.

La seconda condizione è che, dopo aver conosciuto la Parola, la s’incarni nella propria vita e si rimanga in essa. “Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei Comandamenti rimarrete nel mio amore (Gv. 9,10)”. Infatti, solo se la Parola di Gesù si concretizzerà in tutto ciò che pensiamo, diciamo e facciamo, potremo annunziarla, credibilmente, portando frutto, così come il Maestro si aspetta. Certamente, non ci possiamo nascondere che questo è un cammino impegnativo che richiede tutta la vita, ma, sorretti da Maria, Madre della Redenzione, vera maestra di fede, potremo farcela.


 


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