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 venerdì 22 aprile 2011

CITTADINANZATTIVA: UNA RACCOLTA DI FIRME PER OPPORSI AL DISCONOSCIMENTO DELLE MINORAZIONI CIVILI

DENUNCIATE DAI CITTADINI GRAVI DISCRIMINAZIONI E LUNGHI RITARDI NELL’EROGAZIONE DEI BENEFICI

di Andrea Cucinotta


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Da qualche settimana Cittadinanzattiva ha avviato, insieme ad altre associazioni, una iniziativa di sensibilizzazione dell’opinione pubblica, con la quale viene denunciato il grave attacco ai diritti dei cittadini invalidi e disabili. La campagna, che sta raccogliendo numerose adesioni in ogni ambito della società civile, è riconoscibile perché utilizza un acronimo ben noto nell’immaginario collettivo. La sigla è la stessa, V.I.P., ma il movimento, che da 30 anni si batte per la tutela e la difesa dei diritti dei cittadini, a quest’acronimo ha voluto dare un significato diverso, quello di “Very Invalid Person” e lo ha voluto utilizzare, in questa importante campagna di sensibilizzazione, in modo provocatorio nei confronti di chi, illegittimamente, insinua un dubbio sulla “veridicità” della condizione di invalidità vissuta dal cittadino.

Oggi – per Cittadinanzattiva – quei diritti sono messi, fortemente, sotto attacco da coloro i quali, non volendo e non essendo in grado di sostenerli attraverso specifiche politiche sanitarie, sociali ed economiche, preferiscono considerarli come una delle tante fonti di spesa da ridurre ad ogni costo: una sorta di palla al piede per lo Stato, che sta facendo venir meno gli elementi solidaristici della Carta costituzionale.

Per comprendere il senso di queste affermazioni è bene – afferma il comunicato di Cittadinanzattiva – partire dall’art. 38 della Costituzione Italiana che così recita: “Ogni cittadino inabile al lavoro, e sprovvisto dei mezzi necessari per vivere, ha diritto al mantenimento e all’assistenza sociale. I lavoratori hanno diritto che siano preveduti ed assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di infortunio, malattia, invalidità e vecchiaia, disoccupazione involontaria”.

Nonostante il dettato costituzionale, i cittadini potranno constatare che, purtroppo, la legge di stabilità 2011 riduce, fortemente, le risorse a disposizione per l’attuazione delle politiche sociali: dai 929 milioni di euro del 2008 si è passati ai 273 per il 2011 e ai 44 milioni per il 2013. Molto peggio è andata al fondo per la non autosufficienza che, dal 2011 in poi, è stato azzerato.

Se tutto ciò non bastasse, l’INPS, in particolare, sta completando, con la sua azione di “snidare” i falsi invalidi; sta di fatto procedendo al taglio indiscriminato delle pensioni d’invalidità ed accompagnamento contribuendo all’opera di smantellamento del nostro sistema di welfare, incidendo, pesantemente e negativamente, anche sulle misere indennità di invalidità e accompagnamento, che oggi, alla luce dei tagli sopra riportati, avrebbero potuto ancora rappresentare una forma di sostegno economico, da parte dello Stato, per quella categoria di soggetti che versano in condizione di fragilità.

Se lo scopo è di smascherare i “truffatori” non ci si può, però, accanire su chi la propria invalidità l’ha già, precedentemente, accertata e ha diritto a godere di sostegni ed aiuti previsti dalla legge.

Sono un “VERY Invalid Person” ed è una campagna che ci tocca tutti da vicino, se non altro, perché alla malattia di nostri concittadini non dobbiamo permettere che si aggiunga anche il disagio economico e sociale, ma soprattutto, l’indifferenza solo perché non ci tocca.

La posta in gioco, che Cittadinanzattiva ci segnala con questa nuova iniziativa, è sotto gli occhi di tutti: è in ballo il futuro del nostro sistema sociale, il principio di coesione, il rispetto e l’esigibilità dei diritti previsti dalla Costituzione e, non meno importante, la dignità delle persone con disabilità.


 


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