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 lunedì 12 novembre 2012

LA PARTITA IN NOVE SCATTI

RIPRENDE LA STRISCIA POSITIVA PER L’ACR MESSINA E IL CITTÀ DI MESSINA

di Domenico Interdonato


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Nello stadio (senza nome) di Messina, sito nell’area sportiva del torrente San Filippo, inizia la storia di Leon, fantasista di rango, sceso in serie “D”, con la missione di portare in alto l’ACR Messina. L’honduregno, che parte dalla panchina, ancora non è al massimo della forma, ma la classe non è acqua, ed allora, ecco, dopo alcuni tentativi andati a vuoto, il classico colpaccio su palla inattiva, dai venti metri tira una saetta, che manda in visibilio il tifo biancoscudato.

Mancava proprio questo al team peloritano, mancava il cecchino che risolvesse la gara, perché la squadra si muove sprecando tanto, e squadrette come il Sambiase, alla fine riescono a chiudere i varchi, per provare a strappare il punticino.

La scorsa settimana abbiamo toccato il tasto allenatore e non andremo oltre; la società è attenta e valuterà, per adesso si deve combattere e sudare su tutti i terreni di gioco di questa serie “D”, che sta stretta al blasone dell’ACR.

Un pubblico unico sia nei numeri, che nel tifo, uno stadio, sicuramente, troppo grande che incute paura agli avversari, e una città che non può più aspettare: questa e la fotografia della situazione attuale. Domenica è stato ricordato, con cori e striscioni, il tifoso laziale Gabriele Sandri, tragicamente, scomparso cinque anni fa.

L’occhio del tifoso giornalista ha un modo di vedere più tenue, perché si cerca di non estremizzare. Alla fine, vedere che re Giorgio Corona si affanna e si danna l’anima a correre a tutto campo e per l’intera partita, quando dovrebbe risparmiarsi, per essere spietato sotto la porta avversaria; vedere Parachì, sempre presente e sempre vicino alla marcatura, a noi potrebbe bastare, perché alla fine contano le vittorie e non il bel gioco.

Quindi, appuntamento a domenica prossima convinti di fare altri tre punti, magari con un Leon ‘in più’ nel motore, fin dall’inizio gara, poi per la vetta si vedrà; per adesso, bisogna portare il fieno in cascina, prima che arrivi l’inverno.

Il Città di Messina con una doppietta di Assenzio ferma l’Agropoli e resta agganciato alle squadre di vertice, due volte in svantaggio e, per due volte, mister Rando è riuscito a bilanciare il risultato, strappando un punto importante dalla terra campana.

Sono venti i punti in classifica: un bel numero tondo bello a vedersi, che fa morale per tutto l’ambiente giallorosso.

Per il CdiM non è oro tutto quello che luccica. La gara ha mostrato qualche sbavatura difensiva, la linea arretrata è, sicuramente, il settore dove mister Rando dovrà lavorare di più.

Domenica, allo Stadio “Celeste” si giocherà contro il Ribera. Avanti piano e con la determinazione e la cattiveria sportiva di sempre.


 


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