PERSONAGGI
Il prof. Nino Scoglio, illustre figlio della città di Messina
di Alfonso Saya
 Ho avuto la fortuna di godere
dell’amicizia di un concittadino illustre, il prof. Nino Scoglio, italianista
che, nel 1987, è stato insignito del Premio
di riconoscenza per meriti culturali, a favore della crescita di Messina.
Amava tanto e desiderava vederla – come la descrive il Dumas – con le sue belle
piazze, con i suoi monumenti, con le sue belle ville. Egli guardando verso il
Porto e alla Madonnina mi diceva queste parole, che sono impresse nella mia
memoria e, difficilmente, potrò dimenticarle: “Che bella visione si estende davanti ai nostri occhi. La nostra città
è, veramente, il Bosforo d’Italia … . Il mare
azzurro sembra il mantello della Madonna, è un dono di Dio, è un dono della
Natura. Lo Zar Nicola di Russia – sono ancora le parole dell’indimenticabile
professore – soleva venire a Messina e
diceva, rivolto ai cittadini: ‘Io sono il padrone di tutte le Russie, ma voi
siete i padroni del Paradiso!’”.
Il Pascoli, poi, che ha insegnato
nella nostra Università, invitava il suo amico Severino Ferrari, con queste
bellissime parole: “Vieni qui, nella
bella Messina, su questo Stretto, immergi la mano nell’acqua, gocciolerà
azzurro”.
Il prof. Scoglio, profondo
cattolico, così definiva il “Rosario”: “Una
delle più tipiche espressioni della religiosità di un popolo è, accanto alle
altre preghiere, la litania. Anche noi cattolici abbiamo la nostra litania: il
Rosario, questa bellissima, inimitabile invocazione del nome santo di Maria.
Non importa discutere se il Santo Rosario l’abbiamo derivato dai monaci
musulmani o i musulmani dai nostri monaci. La Chiesa cattolica, mutuando tale
pratica antica e inserendovi col Messaggio dell’Arcangelo Gabriele, il Mistero
di Cristo incarnato e risuscitato, ha fatto del Rosario una preghiera completa.
Una preghiera che hanno recitato, devotamente, i nostri Padri, che seguitano a
recitare le nostre vecchiette, una preghiera che ci si augura possano recitare
anche i giovani sull’esempio dei genitori. Una preghiera insostituibile per chi
crede veramente”.
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